2006/2 - Levinas in Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriano Fabris   
Venerdì 20 Giugno 2014 08:56

Il centenario della nascita di Emmanuel Levinas è stato celebrato in varie parti del mondo con convegni, seminari, pubblicazioni specifiche, sia di carattere più propriamente filosofico, sia con un taglio più marcatamente religioso. Fra questi, di particolare interesse è stato l’incontro di Sassari, organizzato da Carmelo Meazza, sul rapporto tra etica e teologia in questo autore. Teoria – che ha sempre dedicato grande attenzione al pensiero levinasiano e, più in generale, alla riflessione francese contemporanea – ha voluto raccogliere in questo volume, a partire dall’occasione costituita dal congresso sassarese, i contributi dei principali studiosi che su Levinas in Italia hanno scritto. Si tratta di studiosi che hanno diverse provenienze filosofiche e che appartengono a differenti generazioni: a riprova di un’attenzione che, anche in Italia, dal passato si prolunga verso il futuro.

I temi che vengono affrontati possono essere idealmente raccolti secondo tre intenzioni principali. In un primo gruppo di saggi viene posto a tema soprattutto il modo in cui Levinas si confronta, nel suo pensiero, con autori come Husserl, Heidegger, Cohen e Cartesio. Un secondo gruppo di scritti è dedicato invece ad analizzare lo sfondo teologico dell’opera levinasiana, approfondendo in particolare alcuni momenti del confronto fra la prospettiva ebraica, da cui quest’opera è animata, e il cristianesimo. Un terzo gruppo di testi, infine, intende offrire alcuni spunti per un confronto di carattere più generale con l’etica di Levinas e per una valutazione delle prospettive filosofiche che essa dischiude. Tutti i contributi, comunque, sono accomunati dalla convinzione che con il pensiero radicale e, a volte, perfino eccessivo, di Levinas la riflessione contemporanea deve fare i conti, superando ogni rigida partizione disciplinare.

Completa questo numero di Teoria un saggio di Kenneth Seeskin, della Northwestern University, su Maimonide, Spinoza e la contingenza. Esso è l’occasione di mostrare come in entrambi questi pensatori, pur essi come Levinas di origine ebraica, l’approccio epistemologico si trovi non già negato nella prospettiva dell’assolutezza del volere divino, bensì risulti «alla radice di una visione complessiva della vita dell’uomo».

Un’ultima avvertenza. In questo volume di «Teoria» il lettore troverà scritto sia «Levinas» che «Lévinas». Ambedue le forme sono corrette: la prima rimanda all’origine lituana del pensatore; la seconda rimarca la sua naturalizzazione francese.

 

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