2006/1 - Cosa significa diventare ciò che si è PDF Print E-mail
Written by Antonia Pellegrino   
Monday, 03 September 2012 11:10
There are no translations available.

Antonia Pellegrino // Cosa significa diventare ciò che si è. Forme e aspetti del problema dell’identità in Martin Heidegger

Teoria 2006/1, pp. 55-70

 

Questo articolo analizza l’approccio di Heiddeger al problema dell’identità dalle prime lezioni universitarie degli anni Venti fino a Identità e differenza del 1957. Heiddeger era innanzi tutto messo dinanzi al problema della crisi del pensiero occidentale che emergeva dallo storicismo e dal relativismo: la sua soluzione fu quella di respingere un’universalità senza tempo in favore della vita e delle sue categorie. Gradualmente, questa posizione si è evoluta in una riflessione sull’identità dell’esistenza umana nella differenza da ogni esistenza fissa. In una terza forma, che si sviluppa dopo Essere e tempo, l’identà – ora vista come assoluta – diventa la principale protagonista della metafisica, originata da una deriva antropologica del pensiero. In Identità e differenza Heiddeger distingue tra un significato metafisico e uno iniziale di identità; cionondimeno ascrive all’idendità iniziale le stesse caratteristiche attribuite in precedenza all’esistenza: è ancora antropologia, e ancora metafisica?

 

This article analyses Heidegger’s approaches to the problem of identity from the early university lecturers of the Twenties until Identity and difference, 1957. First of all, he was faced with the crisis of identity of Western thought arising from historicism and relativism: his solution was the rejection of timeless universality in favour of life and its categories. Gradually, this evolved in a reflection on the identity of the human existence in its difference from every fixed essence. In a third form, taking place after Being and Time, identity, now seen as absolute, becomes the main character of metaphysics, originated from an anthropological drift of the thought. In Identity and difference H. distinguishes between a metaphysical and an initial meaning of identity: nevertheless he ascribes to the initial identity the same characters previously attributed to the existence: is that still anthropology, and still metaphysics?

 

Scarica il testo completo (PDF in italiano, 56Kb)