CALL FOR PAPERS 2027/1: Nuove tecnologie del sé. Tra secolarismo e nuove forme della spiritualità nell’epoca digitale

2026-07-21

Le recenti riflessioni sulla secolarizzazione hanno per lungo tempo suggerito che la modernità fosse destinata a ridurre progressivamente il ruolo della religione e delle pratiche spirituali nello spazio pubblico e nella vita individuale. Eppure il panorama contemporaneo sembra delineare uno scenario più complesso. Accanto alla crisi delle appartenenze religiose tradizionali, si assiste infatti alla diffusione di nuove forme di spiritualità, di pratiche contemplative, di percorsi di trasformazione del sé e di esperienze di ricerca di senso che attraversano contesti culturali profondamente diversi.

Tali fenomeni trovano oggi un terreno privilegiato di sviluppo nelle tecnologie digitali. Comunità spirituali online, agenti conversazionali utilizzati come supporto emotivo, psicologico o spirituale, ma anche religioni native digitali e pratiche rituali mediate dalle piattaforme mostrano come la tecnologia non rappresenti più soltanto uno strumento esterno, bensì un ambiente entro cui prendono forma nuove pratiche della soggettività fino a diventare una religione essa stessa

In questo contesto acquista un significato inedito anche la nozione foucaultiana di «tecnologie del sé». Se per Michel Foucault essa designava l'insieme delle pratiche attraverso cui gli individui operano su se stessi per trasformare la propria esistenza, oggi il termine "tecnologia" rinvia più concretamente a dispositivi materiali e sistemi intelligenti che partecipano direttamente a tali processi di formazione del soggetto. Le pratiche del sé risultano così sempre più intrecciate con algoritmi, piattaforme digitali e intelligenze artificiali, che non si limitano a mediare l'esperienza, ma contribuiscono a plasmarla.

Questa trasformazione investe anche il rapporto con la morte e con la trascendenza. La diffusione di digital memorials, digital death, avatar conversazionali dei defunti, sistemi di afterlife AI e altre forme di presenza digitale postuma ridefinisce le modalità attraverso cui gli individui elaborano il lutto, mantengono il legame con l'assenza e immaginano forme di continuità dell'identità oltre la vita biologica. Analogamente, l'emergere di religioni digitali e di pratiche spirituali mediate dall'intelligenza artificiale solleva interrogativi inediti sul significato del sacro, dell'esperienza religiosa e della trascendenza.

Con il venir meno di un rapporto lineare con il naturale, anche il sovrannaturale sembra quindi cambiare alcuni suoi punti di riferimento. La ricerca di senso, la cura del sé e le esperienze della trascendenza non scompaiono nella società tecnologica, ma si riconfigurano, così attraverso nuove forme di mediazione.

Questo scenario solleva interrogativi filosofici, etici e religiosi di particolare rilievo. Le tecnologie digitali possono essere considerate nuove pratiche di cura del sé? In che misura gli agenti artificiali possono assumere funzioni tradizionalmente proprie delle relazioni umane o delle pratiche spirituali? Può un sistema artificiale essere percepito come guida, autorità o "oracolo"? Quali trasformazioni investono l'idea di trascendenza quando essa viene mediata da sistemi tecnologici? Quali bias culturali e spirituali tali sistemi possono riprodurre o amplificare?  Siamo di fronte a nuove possibilità di costruzione del senso oppure a forme di delega tecnologica dell'esperienza religiosa ed esistenziale? È possibile progettare tecnologie che favoriscano autentiche pratiche di cura e di ricerca spirituale, senza ridurre tali esperienze a processi di ottimizzazione algoritmica o a nuove forme di dipendenza tecnologica?

Questa pluralità di espressioni spirituali contemporanee invita inoltre a recuperare una prospettiva comparativa e interculturale, capace di mettere in dialogo tradizioni filosofiche e religiose, pratiche simboliche e immaginari del sacro. In questa prospettiva, la tecnologia può diventare uno spazio autentico di trasformazione del sé e di apertura alla trascendenza, oppure rischia di ridurre l’esperienza spirituale ed etica a processi di ottimizzazione, simulazione e controllo? Quali possibilità e quali rischi emergono dall’affidamento crescente di funzioni emotive, relazionali e spirituali a sistemi artificiali?

Questo numero della rivista intende mettere in dialogo filosofia, etica, scienze religiose, antropologia, media studies e studi sull'intelligenza artificiale analizzando come l’emergere delle tecnologie digitali trasformi le pratiche del sé, le forme della relazione e le modalità contemporanee di ricerca di senso.

 

  • Spiritualità digitale e nuove forme del sacro: meditazione, pratiche contemplative, religioni digitali e comunità spirituali online tra esperienza religiosa, mediazione tecnologica e ricerca di senso;
  • Memoria, morte e trascendenza nell’epoca digitale: digital memorials, digital death, afterlife AI, avatar dei defunti e nuove forme tecnologiche di elaborazione del lutto e di rapporto con l’assenza;
  • Tecnologia, finitudine e nuove forme dell’immortalità: ridefinizione dei concetti di identità, permanenza, corpo e trascendenza alla luce delle possibilità offerte dalla digitalizzazione;
  • Tecnologia, benessere e pratiche di trasformazione del sé: applicazioni digitali per la mindfulness, tra emancipazione, controllo e nuove forme di governo della soggettività.
  • Cura di sé e intelligenza artificiale: il ruolo delle IA conversazionali, degli assistenti digitali e dei sistemi intelligenti nei processi di soggettivazione, autoconoscenza, supporto emotivo e trasformazione personale;

 

Indicazioni per la presentazione:

Chi fosse interessato a sottoporre un contributo dovrà inviare, entro il 1 settembre 2026, un abstract di al massimo 500 parole con bibliografia a seguire, in lingua italiana e inglese, alle seguenti mail:

 

adriano.fabris@unipi.it

veronica.neri@unipi.it

silvia.dada@unipi.it

Cc:  journals@edizioniets.com

 

Il file deve essere salvato come “abstract Nome Cognome”. Gli abstract saranno sottoposti a un processo di revisione e la risposta relativa all’accettazione della proposta verrà inviata entro il 14 settembre 2026. Successivamente a questa data, autrici e autori degli abstract accettati dovranno presentare il saggio completo tramite la piattaforma elettronica del sito della rivista (https://www.rivistateoria.eu/index.php/teoria/about/submissions) , entro il 15 dicembre 2026. I saggi saranno a quel punto sottoposti al processo di peer review. La redazione si riserva comunque la facoltà di non accettare i contributi definitivi che non corrispondessero agli abstract accettati o che non superassero la procedura di peer review. Si riserva inoltre di chiedere ad autrici e ad autori la revisione dei propri contributi per adeguarli alle valutazioni dei referee e/o agli standard editoriali.

La risposta definitiva sull’accettazione del saggio e sulle eventuali modificazioni richieste sarà fornita entro l’15 gennaio 2027. Le proposte accettate ed eventualmente modificate, dovranno essere consegnate entro il 31 gennaio 2027. I contributi dovranno seguire le norme editoriali previste da «Teoria» e reperibili sul suo sito e non dovranno superare le 5000 parole (30.000 caratteri).

Scadenze:

  • Presentazione abstract (500 parole + bibliografia): 1 settembre 2026
  • Notifica accettazione abstract: 14 settembre 2026
  • Presentazione proposta completa (5000 parole): 15 dicembre 2026
  • Notifica accettazione proposta completa: 15 gennaio 2027
  • Presentazione contributi revisionati: 31 gennaio 2027

Per assistenza tecnica rivolgersi a: journals@edizioniets.com