V. 45 N. 2 (2025): Food as the center of relations. An interdisciplinary perspective
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"The powerful individual whom we call 'everybody'": dall'egemonia carnista a una transizione proteica sostenibile

Elena dell'Agnese
Università degli studi di Milano Bicocca

Pubblicato 2025-11-21

Parole chiave

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Come citare

"The powerful individual whom we call ’everybody’": dall’egemonia carnista a una transizione proteica sostenibile. (2025). Teoria. Rivista Di Filosofia, 45(2), 91-108. https://doi.org/10.4454/t7c9fe67

Abstract

L’articolo esplora il concetto di carnismo, ossia il sistema di credenze che presenta il consumo di determinati animali come etico e naturale. L’autore evidenzia come il carnismo – radicato in antropocentrismo, specismo e antropocrazia – funzioni come un discorso egemonico che normalizza l’uccisione e il consumo di animali non umani. Questo sistema si regge sui “Tre N” (normale, naturale, necessario) e sul “Trio Cognitivo” (reificazione, de-individualizzazione, dicotomizzazione). Ne emerge l’intersezione tra carnismo e questioni di genere: la carne è associata a potere, mascolinità e dominazione. Il discorso carnista permea la pubblicità, la cultura popolare e la comunicazione di massa, rafforzando stereotipi specisti e sessisti e ridicolizzando vegetariani e vegani. Nonostante la crescente consapevolezza ambientale, le agende politiche e le istituzioni religiose rimangono in gran parte silenti sulla necessità di ridurre il consumo di carne, anche alla luce del suo significativo impatto climatico ed ecologico. L’autore sottolinea l’urgenza di una transizione proteica verso diete sostenibili a base vegetale, sostenuta da una forma di alfabetizzazione al carnismo – ossia la capacità critica di riconoscere il carnismo come costrutto culturale e di decostruirne la presunta naturalità – favorendo così una trasformazione etica, ecologica e sociale.